Ottant’anni dopo il primo voto delle donne, sono stati soprattutto i più giovani a raccogliere il testimone di quella storia. La Biblioteca Civica “Italo Calvino” ha accolto numerosi studenti della scuola secondaria di primo grado, insieme alle loro famiglie, per l’apertura della mostra itinerante “1946-2026. Ottant’anni dal primo voto delle donne”, promossa dalla Città Metropolitana di Torino e ospitata in questi giorni sul territorio comunale.
Una partecipazione significativa all’inaugurazione di martedì 29 settembre, che ha dato all’appuntamento un valore particolare: non soltanto il ricordo di una conquista fondamentale della democrazia italiana, ma anche un’occasione per riflettere su quanto lungo sia stato il cammino verso il riconoscimento della parità dei diritti.
Nel suo intervento, il sindaco Franco Romeo ha richiamato proprio questo aspetto, ricordando come quel processo non abbia riguardato esclusivamente l’accesso alle urne e alla rappresentanza politica, ma più in generale la condizione giuridica femminile e il crescente ruolo assunto nella sfera pubblica, con trasformazioni profonde che hanno segnato il Paese.
A rappresentare la Città Metropolitana di Torino, promotrice dell’esposizione, è intervenuto il consigliere metropolitano Emanuele De Zuanne, insieme all’Amministrazione comunale. All’inaugurazione hanno preso parte anche il consigliere Ivan Cavalli e il Corpo di Polizia Locale.
Fotografie, documenti e materiali d’epoca ripercorrono alcune delle tappe che hanno accompagnato l’ingresso delle donne nella vita democratica, offrendo uno sguardo capace di unire memoria, consapevolezza e responsabilità civile. Gli scatti provengono dall’archivio “La Bottega del Ciabattino” di Franco Senestro.
La mostra sarà visitabile fino al 3 ottobre negli orari di apertura della Biblioteca. «Sta nella nostra vita di tutti i giorni e nella responsabilità che ognuno si assume proseguire con un impegno civile volto alla trasformazione sociale, potenziando le capacità di ciascuno nell’interesse dell’intera collettività», ha concluso il sindaco Franco Romeo.